Regione Lombardia

Convivenze di fatto e Unioni civili

Pubblicato il 2 febbraio 2017 • Anagrafe

In ottemperanza agli obblighi introdotti dalla normativa nazionale del 2016, il Comune di Torre d'Isola è attivo per quanto riguarda gli adempimenti necessari al riconoscimento (sulla base della Legge n. 76/2016) delle Convivenze di fatto e delle Unioni civili.

Per qualsiasi informazione, i Cittadini interessati possono contattare l'Ufficio Anagrafe al numero 0382.407021.

Lo sportello è aperto al ricevimento dei Cittadini: dalle ore 7.30 alle ore 14 lunedì/martedì/giovedì, dalle ore 7.30 alle ore 12 mercoledì/venerdì, dalle ore 8 alle ore 12 sabato.

 

INFORMAZIONI GENERALI SULLA CONVIVENZA DI FATTO

La Legge n.76/2016 prevede la disciplina delle convivenze di fatto. La dichiarazione per la costituzione di una convivenza di fatto può essere effettuata da due persone maggiorenni, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, residenti nel Comune di Torre d’Isola, coabitanti e iscritte sul medesimo stato di famiglia. Gli interessati non devono essere legati né da vincoli di matrimonio né da rapporti di parentela.

 

COME DICHIARARE UNA CONVIVENZA DI FATTO (legge n.76/2016).

Gli interessati devono presentare un’apposita dichiarazione sottoscritta da entrambi (modulo allegato) unitamente alle copie dei documenti di identità.
La dichiarazione deve essere sottoscritta da entrambi i componenti e presentata all’Ufficio Anagrafe del Comune di Torre d’Isola.
Può presentarsi anche un solo componente della convivenza di fatto purchè in possesso della fotocopia del documento d’identità del componente assente.
 

INFORMAZIONI GENERALI SULL'UNIONE CIVILE

La Legge n.76/2016 prevede la disciplina delle unioni civili. La dichiarazione per la costituzione di una unione civile può essere effettuata da due persone maggiorenni dello stesso sesso, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, coabitanti e iscritte sul medesimo stato di famiglia.

L’unione civile può essere costituita anche nei casi in cui, a seguito della rettificazione di sesso, i coniugi abbiano manifestato la volontà di non sciogliere il matrimonio o di non cessarne gli effetti civili.
Al momento della costituzione dell’unione civile le parti avranno la possibilità di scegliere il regime della separazione dei beni di cui all’art.162 del codice civile. In mancanza di diversa convenzione, il regime patrimoniale sarà costituito dalla comunione dei beni.
Gli interessati non devono essere legati né da altri vincoli di matrimonio né da rapporti di parentela.

 

COME DICHIARARE UN'UNIONE CIVILE (legge n.76/2016).

Ci si rivolge all'Ufficio Anagrafe: sono previste 2 comparizioni formali a distanza non inferiore a 15 giorni l'una dall'altra. Con la prima comparizione le parti formulano la richiesta di voler costituire l'unione civile: l'ufficio avvia la fase istruttoria tesa a verificare che non sussistano gli impedimenti di legge.

Nella seconda comparizione - verificata l'insussistenza di impedimenti - l'Ufficiale di Stato civile - dinanzi a 2 testimoni riceve dalle parti la dichiarazione di voler costituire l'unione civile, comprensiva della scelta del regime patrimoniale e dell'eventuale cognome comune e conclude il procedimento dichiarando costituita l'unione.

Modulo Convivenza

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