Regione Lombardia

Debito INPS, un danno per la comunità

Pubblicato il 15 giugno 2017 • Economia

Abbiamo già segnalato, nel notiziario dell'Amministrazione distribuito porta a porta a tutti i Cittadini, il problema sorto a causa dell’ingente debito (comunicato oltre un anno fa, maggio 2016, pari a 334.738 euro) maturato dal nostro Comune nei confronti dell’INPS negli anni intercorsi fra il 1980 e il 2010. Ricordiamo che la sanzione è dovuta alla diversità tra stipendio realmente erogato (tra il 1998 e il 2010) e quello dichiarato (ben superiore) dal Comune al momento del pensionamento. Quanto dichiarato ha portato all'erogazione di una liquidazione e di una pensione superiore.

La soluzione della vicenda, purtroppo, non sembra vicina, nonostante le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza, stiano procedendo a ritmo serrato, comportando numerosi interventi investigativi all’interno degli uffici comunali, e la pratica sia nelle mani della Magistratura. Nei mesi scorsi siamo riusciti a circoscrivere il debito a una cifra più contenuta, ma sempre preoccupante (pari a 179.273 euro).

Alcuni cittadini hanno mostrato preoccupazione, altri hanno minimizzato: ci sembra doveroso, al di là della vicenda legale che sta seguendo il suo corso, fare chiarezza su quelli che sono i reali impatti a carico del Comune e, di riflesso, a carico dell’intera comunità.

Il debito, come si è detto, va ripartito fra due Comuni (Torre d’Isola e Trivolzio), ma unicamente per quanto concerne la parte relativa ai contributi (88.608 euro), non certo per la parte riguardante gli interessi maturati e le sanzioni (90.665 euro), a totale carico del nostro Comune in quanto capofila della convenzione e responsabile della corretta corresponsione di stipendi e contributi pensionistici.

Il Comune, per tutelarsi, ha dovuto per forza accantonare un importo adeguato per fronteggiare eventuali obblighi di sanatoria. La somma accantonata dal nostro Comune, in questo, caso è stata calcolata in 180.000 euro.

Cosa significa? Significa che 180.000 euro che sino ad un anno fa facevano parte di un piano di investimenti e che potevano essere spesi per costruire nuove aule scolastiche, oppure una nuova pista ciclabile, oppure nuove asfaltature o rappezzi di qualche strada resteranno bloccati sino a quando la vicenda non troverà una conclusione.

Questo ci consentirà di fronteggiare la situazione di fronte ad ogni eventualità tuttavia, come ben si comprende, costituiscono un danno per tutta la comunità.

Il Vostro Sindaco
Roberto Casimiro Veronesi